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A PRESTO!!!


Lunedì 11 Aprile 2011

Giuliano Dreon su youtube.com


13.01.2012

LA LEGA TERRONA

I giovani padani hanno trovato i colpevoli dell’investimento leghista da 4,5 milioni di euro in Tanzania: i terroni. Lo è la pugliese Rosy Mauro, è “un terun” il tesoriere e regista dell’operazione, Francesco Belsito, ex buttafuori nelle discoteche liguri, transitato da Forza Italia al Carroccio con il ruolo di amministratore dell’editoriale Nord. È di lontane origini meridionali pure la moglie di Bossi, e padanoverde giunge alla tagliente sintesi che “la Lega ormai è in mano ai terroni”. La palma va a Nord, fu la profezia di Sciascia, e il cerchio magico che circonda il Capo è ormai reputato un covo di borboni. Nel loro forum, uno dei pochissimi sopravvissuti alla censura, fiorisce il disappunto. “E poi parlano male del negher”, chiosa Manfrino. “Bossi ha detto di fidarsi del figlio (sic) perché sta prendendo la laurea in economia: sì, come la sua in medicina”. Marco M., memore del disastroso investimento degli anni Novanta nel villaggio vacanza in Croazia, sostiene “che quando ci sono di mezzo i quattrini la Lega si dimostra più transnazionale persino di Pannella”. Gronda insomma un’ironia amara, nera rassegnazione, un disincanto feroce per un partito di “tante parole, poco di buono e promesse tradite”. La storia dei soldi in Tanzania è già un pezzo da cabaret e Maroni vuol espellere Belsito, il cui biglietto da visita venne trovato nella casa genovese di Ruby; “i soldi doveva darli alle sezioni invece che farli sparire”, è il ritornello ricorrente. “Vuoi vedere – scrive antogismo – che erano più onesti i democratici cristiani?”.
E’ come se i leghisti, anche tra di loro, non riuscissero mai a ragionare con le categorie della politica, ma sempre e solo con l’insulto, la malaparola, l’epiteto razzista.

Tratto da Repubblica.it il 11.01.2012


09 Dicembre 2011

TRASPARENCY INTERNATIONAL 2011: ITALIA SEMPRE PIU' CORROTTA!.

Postato il 02/12/2011 da icittadiniprimaditutto

36 posizioni perse in 15 anni. Nel 2001 l’Italia era al 21° posto della classifica di Trasparency International  l’ong che stabilisce ogni anno l’indice di corruzione (coefficiente a 5,5 in una scala da 0 a 10 – dove più è basso il valore più c’è corruzione). Nel 2005eravamo precipitati fino al 40° posto (indice di corruzione a 5,0). Nel2008 l’Italia scendevamo ancora fino al 55° posto (4,8). Nel 2009perdevamo altre 8 posizioni scendendo al 63° posto (4,3). Lo scorso anno eravamo scesi ulteriormente fino alla 67° posizione (3,9) e in questo 2011 le cose non sono andate diversamente, pur rimanendo con lo stesso indice di corruzione (3,9) siamo scesi fino alla 69° posizione. Dati che sinceramente non mi stupiscono, basti guardare gli arresti quotidiani di mafiosi, le condanne a banchieri (vedi i 5 anni a Geronzi inflitti proprio in questi giorni) o l’elenco di pregiudicati che siede in parlamento … una nazione in mano alla corruzione! … pubblicato da: Stop Censura

Grafico non visibile.


Del 16 Novembre 2011

Brescia , "ex polizziotto ed ex carabiniere truffano e ammazzano due imprenditori"

Il giallo dei macedoni trovati morti nel Bresciano: a ucciderli sarebbero state le due persone
che avevano tentati di truffarli promettendo una operazione finanziaria da 20 milioni di euro


Avevano organizzato una maxi truffa finanziaria ai danni di due imprenditori macedoni che si erano resi conto del raggiro. E' questo il movente che avrebbe spinto un ex poliziotto e un ex carabiniere, Daniele Savini e Luca Cerubini, a uccidere due macedoni e ad abbandonare i loro corpi sulla Maddalena, la montagna di Brescia, dove il 15 ottobre scorso sono stati trovati i corpi in avanzato stato di decomposizione.

Cerubini e Savini, fermati su disposizione della Procura di Brescia - secondo quanto hanno spiegato gli investigatori - avevano architettato un complesso piano, promettendo ai due imprenditori macedoni un finanziamento di circa 20 milioni di euro. In cambio, nel corso di quasi un anno a cavallo fra 2010 e 2011, si erano fatti consegnare circa 400mila euro per coprire fantomatiche spese per l'apertura della linea di credito e sconti su obbligazioni.

Quando i due macedoni, intuendo il raggiro, hanno cominciato a pretendere la restituzione del denaro, anche con pesanti minacce, i due italiani li avrebbero attirati in una trappola mortale a Brescia. L'arma del delitto non è ancora stata ritrovata. Nell'abitazione del 37enne Cerubini, a Brescia, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Block 9x21, centinaia di bossoli, decine di proiettili, due pugnali.

Tratto da Repubblica.it


31.10.2011

TIBET
Suora si immola contro l’occupazione cinese. E’ il nono caso negli ultimi otto mesi.
Tenzin Wangmo, 20 anni, si è data fuoco non lontano dal suo monastero, nella provincia di Sichuan. Tensione altissima in tutta la zona.

Shanghai – Una suora tibetana si è data fuoco per protestare contro l’occupazione cinese. Tenzin Wangmo, 20 anni, è la nona persona che si immola dal marzo scorso, la prima donna. Nel solo mese di ottobre gli episodi di questo tipo sono stati cinque.
Fonti del governo tibetano in esilio in India hanno reso noto che la religiosa si è data fuoco nei pressi del suo monastero, il Mamae Dechen Choekhorling Nunney, a circa tre chilometri dalla città di Ngaba (Aba per i cinesi) nella provincia sud occidentale del Sichuan.
In un comunicato del monastero in esilio di Kirti (la cui sede principale a Ngaba è da mesi assediata dalla polizia cinese e che è stata teatro della maggior parte delle otto precedenti immolazioni di tibetani), si dice che la donna avvolta dalle fiamme, ha camminato per strada per circa otto minuti cantando e urlando slogan anticinesi e in favore del Tibet libero e del ritorno del Dalai Lama. Il suo corpo, nonostante il divieto degli agenti, è stato portato nel monastero, dove è stato vegliato dalle altre suore.
E’ alta ora la tensione intorno al monastero femminile di Mamae, il più grande della zona, con oltre 350 suore. Per domani, il governo tibetano in esilio in India e il Dalai Lama-( S.S. il 14° Dalai Lama Tenzin Gyatso, ndr) hanno organizzato una veglia di preghiera e digiuno per i tibetani che si sono immolati.
Tratto da repubblica.it


27.09.2011

Scilipoti: "Standard & Poor's? Non so cos'e', non la conosco".

New York - Domenico Scilipoti sara' anche un grande esperto in medicina (e' ginecologo con al suo attivo studi in Sudamerica) ma le sue conoscenze in materia economica sono - come le descriverebbe qualcuno dei suoi ex colleghi di Italia dei Valori - da "Munnizza".

Un giornalista della Rai ha chiesto al parlamentare se conoscesse Standard & Poor’s, l'agenzia di rating che ha di recente abbassato il giudizio sul debito italiano, citando tra gli altri fattori l'instabilita' politica. 

Alla domanda del Tg 3, il leader del gruppo parlamentare "Popolo e territorio" risponde: "Non ho letto Standard & Poor’s, non so cos’è. Me lo spieghi lei". Dimostrazione non solo della sua ignoranza in materia economica, ma anche del fatto che non legge i giornali.

E' come se Scilipoti avesse confessato di non tenersi aggiornato sugli eventi che potrebbero decidere il destino del paese che governa. E di non consultarsi nemmeno con i colleghi, visto che in seguito al declassamento, l'Italia intera si e' interrogata su possibili ripercussioni e eventuali contromisure da prendere.

Il membro del gruppo dei Responsabili e' salito agli onori della cronaca dopo essere passato dall'opposizione al governo, per salvare l'esecutivo in carica. Dopo aver lasciato il partito di Di Pietro Italia dei Valori, Scilipoti ha fondato il partito "Movimento di Responsabilita' Nazionale", finito subito nell'occhio del ciclone per i contenuti del suo programma, che alcuni sostengono siano l'esatta copia carbone di quelli del manifesto fascista.

Da allora e' quello che si direbbe in inglese "un uomo con una missione" (A Man in a Mission), quella di salvare il paese. Tempo fa, quando il parlamento stava votando per la riforma del sistema legale, Scilipoti e' stato immortalato mentre correva con il telefonino in mano facendo ampi segni con il braccio a qualcuno o qualcosa, urlando: "Sono qua, voglio votare!".

Tratto da Wall Street Italia.


RIPORTATO DA WSI DEL 27 AGOSTO 2011

Tagli vitalizi: i sei parlamentari che fanno ricorso parlando di "diritti"

Di fronte ai soldi, non c’è partito che tenga. Che si tratti di Pdl, Gruppo Misto o PD. Ecco alcune delle note facce toste dell’Italia, che soltanto all’idea di guadagnare meno, per le loro ‘immani fatiche di Ercole’ hanno il coraggio pure di indignarsi. Ecco i loro nomi:
Pubblicato il 18 agosto 2011. Fonte WSI.
Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.


Non passa giorno senza che qualche lupo del Palazzo non ci riservi la nostra dose di sdegno. Ci abbiamo fatto i calli è vero ma a tratti lo stupore prevale ancora sul disincanto.

Oggi tocca a sei parlamentari, tutti siciliani, che hanno presentato ricorso alla Corte dei conti contro il taglio della doppia indennità, ossia la possibilità di sommare al già ricco stipendio di parlamentari nazionali, i vitalizi (tra i tremila e seimila euro) maturati nel corso della loro attività di deputati regionali.

In altre parole, questo piccolo drappello bipartisan riscuote nello stesso tempo stipendio e pensione. Eppure, con un insolito scatto di lucidità, prima della pausa estiva, la presidenza dell’Ars (il parlamento siciliano) aveva imposto il divieto di cumulare le due indennità.

Scelta saggia e in linea con il richiamo al rigore cui tutti i cittadini sono chiamati in questo momento. Ma i sei parlamentari non ci stanno, ritengono questa decisione "illegittima": "I nostri diritti non si toccano" dichiarano indignati nel ricorso. Li chiamano proprio così: diritti. Mica privilegi. Ecco i nomi dei sei ricorrenti che vi invitiamo a diffondere a futura memoria elettorale: Calogero Mannino (Gruppo Misto), Alessandro Pagano (Pdl), Sebastiano Burgaretta (Pdl), Giuseppe Firrarello detto Pino (Pdl), Salvo Fleres (prima Pdl ora Forza del Sud), Vladimiro Crisafulli (Pd).


COMUNICATO DEL 31 LUGLIO 2011


NUOVA FRONTIERA TRASMISSIONE DATI CON TECNOLOGIA MOBILE. E' stato presentato presso la sede comunale di Portogruaro il potenziamento delle informazioni messe a disposizione dal sito del comune tramite il sistema "Qr code" (leggi dall'inglese "chiu ar coud") che rappresenta sempre di più la nuova frontiera per quel che riguarda la trasmissione dati attraverso la telefonia mobile; informazioni che potranno essere recepite da qualsiasi utente anche nel proprio cellulare collegandosi al "Qr code" codice del comune che sarà reperibile presso il sito del comune e anche presso punti informazione "totem" disseminati nel territorio della città.
Complimenti dunque al comune di Portogruaro per il potenziamento del sito del comune ampliando l'offerta di servizi on-line confermando così la lodevole intenzione dimostrata negli ultimi anni nel curare l'informazione fornita dalla amministrazione comunale.
Presenti alla presentazione di questo progetto l'assessore Drigo per il comune di Portogruaro. Il sindaco Geromin per il comune di Concordia Sagittaria e i preparati tecnici di SINET ITALIA GROUP che forniscono il servizio.
Assente l'assessore Foschi, la più interessata a questo progetto, che tuttavia ha mandato una lettera (un po’ retorica) letta dall'assessore Drigo. Vaga e al limite della inconsapevolezza l'assessore Drigo ("POLITICHE GIOVANILI-RAPPORTO CON IL TERRITORIO E CON I CITTADINI-AMMINISTRAZIONE CONDIVISA-COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE") che su domanda del Signor Battiston-"La Voce del Cittadino" riguardo i costi di manutenzione e sopratutto di aggiornamento e sviluppo di questo progetto ha candidamente risposto, dichiarandosi profana in fatto di nuove tecnologie??????, che da parte dell'Amministrazione "non c'è nessun costo se non quello di impegnare un dipendente" (sic) ....(che lavora gratis????).
Fa piacere vedere l'assessore Drigo rimpiazzare, ridendo-sorridendo quasi in continuazione, la sua poca conoscenza delle nuove tecnologie e delle politiche economiche a cui noi tutti, oramai, dobbiamo la massima attenzione per poter arrivare a sbarcare il lunario. Ed evitare così di mendicare un sussidio dall'assessore Morsanuto che di soldi in cassa comunque non ne ha più. Ma memori dello scarso intervento dell'assessore Drigo in concomitanza con l'avvento del "digitale terrestre", per cui causa ancora siamo senza i canali RAI, e del penoso intervento dell'assessore Foschi ("CULTURA, PROGETTI PER LA PROMOZIONE ED IMMAGINE DELLA CITTA, PARI OPPORTUNITà, PROGETTAZIONE E CONTRIBUTI COMUNITARI") in concomitanza con il rinnovo del mandato del Direttore "Dei Molini" si resta un pò perplessi nel constatare la faciloneria con cui il sindaco Bertoncello ha assegnato le deleghe a persone che, a giudicare dal titolo di assessorato che a loro è stato aggiudicato, poca dimestichezza hanno che manifestano pubblicamente, così appare, con le politiche che dovrebbero governare.
Capiamo che i sindaci per diventare sindaci sono obbligati a molti pesanti compromessi e capiamo anche che....... e che c'è l'obbligo del rispetto delle "quote rosa". Le deleghe però dovrebbero essere assegnate a persone in possesso di provate, oggettive competenze specifiche e non in base a valutazioni "soggettive".
Insomma, per farla breve, questo è il sistema a cui ci hanno abituato le nostre benemerite autorità (che tu hai votato) e che rispecchiano ampiamente la precaria-disastrata situazione in cui ci troviamo, in cui si trova la repubblichetta Italia.


09.07.2011

EMERGENZA FOSSALTA di PORTOGRUARO ???

Cosa sta succedendo a Fossalta di Portogruaro? Molti si domandano cosa stia succedendo dopo aver letto sulle pagine locali di giornali che si trovano localmente nei bar a firma dei "redattori" della carta stampata che enunciano proclami su fatti descritti e giudicati in base, più a opinioni personali che a fatti concreti o con un "taglio", se vogliamo ambiguo quando non privo di dati di fatto. E comunque privi di un contesto globale in grado di far capire al di là di circonlocuzioni.
Mi riferisco anche a quanto è stato scritto sul sottoscritto da un paio di "giornalisti" (senza offesa per quelli che sanno scrivere professionalmente) e sulla rettifica che per diritto ho chiesto ma che vigliaccamente è stata relegata, in fondo al giornale o priva di ogni rilevanza o evidenza corrispondente a quanto e come era stato pubblicato.
Che forse questi “giornalisti” hanno dimenticato o non conoscono la Legge 8 febbraio 1948, n. 47 disposizioni sulla stampa - Art. 8 - Risposte e rettifiche? Ovvero: Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale. Per i quotidiani, le dichiarazioni o le rettifiche di cui al comma precedente sono pubblicate, non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta, in testa di pagina e collocate nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia cui si riferiscono.
Per i periodici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, non oltre il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la richiesta, nella stessa pagina che ha riportato la notizia cui si riferisce.

Ora si legge che il sindaco Paolo Anastasia ha querelato l'organizzatore del Comitato No Centrale, nelle vesti del Signor Fabio Pupulin per un volantino scritto di dissenso nei confronti del Sindaco Paolo Anastasia sull'instaurazione della centrale Zignago Power.
Insomma sembra di essere tornati “ai bei tempi”. Segnali il presunto cattivo comportamento di un dipendente pubblico, pagato da tutti noi con le nostre altissime tasse e balzelli di tutti i tipi per tenere in piedi una spesso carente pubblica amministrazione e ..crac... ti ritrovi in tribunale e, talvolta, ti accorgi che vale più il colore blu di una camicia che hai pagato tu che tutta la tua verità ed il tuo impegno civico teso al miglioramento di quella società in cui tu sei nato e vivi da sempre.

Non saranno prove tecniche per una dittatura?
Resta la soddisfazione delle manifestazioni di simpatia che mi sono state rivolte da persone assolutamente insospettabili e che, in alcuni casi, neanche quasi ci si rivolgeva la parola.
È proprio vero: abbiamo molti meno amici di quanto si crede, ma molti di più di quanto si pensa.

Al Signor Fabio Pupulin non mi resta da dire che non è solo, e come dice il proverbio: "male non fare paura non avere". Rimane il dubbio sul fatto che qui da noi è proprio quando sei innocente che devi aver paura!!! ?
In conclusione una domanda:
-Quanto spende questo comune in spese legali per tutelare la normale amministrazione di questo territorio?
E' tramite gli avvocati il miglior modo da parte di una amministrazione comunale per dialogare con i cittadini?
Molti si chiedono se queste situazioni non siano solo il frutto di una pessima semina.
E vero! A volte certi sindaci sembrano ignorare l’art. 70 - Azione popolare – del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali":                    1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale puo' essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, con ricorso da notificare all'amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonche' al sindaco o al presidente della provincia.
2. L'azione puo' essere promossa anche dal prefetto.
3. Per tali giudizi si osservano le norme di procedura ed i termini stabiliti dall'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.


30.05.2011 SCONFITTA.

Sonora sconfitta elettorale per il centrodestra  in quasi tutti i comuni d’Italia ma soprattutto nei grandi comuni quali Milano (patria del berlusconismo), e perfino ad Arcore, Torino, Bologna e anche Napoli condotta  al trionfo elettorale dal candidato De Magistris con il 65.38 % dei votanti. “Abbiamo scassato tutto”.
Importanti  le parole del nuovo sindaco De Magistris al quale doverosamente facciamo gli auguri di buon lavoro: “ Io e l’amministrazione che mi accompagnerà non dovremo dar conto a nessuno. Solo alle idealità e competenze”.  Bravo! Speriamo che mantenga la promessa! Siamo stufi di essere governati da patentati nominati inconsistenti incompetenti!!! Gente la cui unica abilità e competenza  “è nella lingua”.
La gente ha detto basta alla solita maniera di governare dei soliti transumanti senza bandiera, transfughi arlecchini senza dignità  ubbidienti solo al padrone. La gente ha detto basta alle vane promesse poche volte o mai mantenute; tasse sempre più alte, inesistente benessere per gli anziani e nessuna prospettiva  soprattutto per i giovani.  Alla politica degli slogan, della denigrazione degli avversari, all’arroganza del forte con i deboli, alla mancanza di lavoro, delle decisioni e nomine indecorosamente calate dall’alto, insomma alla tradita “rivoluzione liberale” che molti di noi aspettavano con speranza e piacere.
I brutti esempi concreti da citare sono molti e quasi sempre innominabili  (non si può dire delinquente ai delinquenti) ma restano anche negativamente in mente i bruttissimi esempi che sono “venuti dall’alto” con liste elettorali bloccate da far venire i brividi solo per far piacere ad amici e amici degli amici, e a volte presentate in spregio delle norme e leggi vigenti.  Le liste delle “belle fuori e brutte dentro”.
Vien quasi da rimpiangere la vecchia furbacchiona e imbrogliona DC??! Moltissimi moderati si sono stufati e hanno abbandonato le compagini (a volte accozzaglie) che avevano votato!
E ora? Aiuto… arrivano di nuovo i (ex- )compagni??? Quelli che prima hanno mandato in fallimento l’Italia e ora la vogliono (ri)salvare??? Siamo in buone mani……ne sono sicuro???!


Lunedì 23 Maggio 2011

Conti Pubblici. Bomba sull’italia (pericolo insolvenza?)!!!
“Crescita debole e riforme incerte” Da S&P outlook=(previsione economica) negativo per l’Italia.

Standards & Poor’s ha tagliato l’outlook- (previsione economica) dell’Italia da stabile a negativo, confermando il rating (valutazione economica) A+ al debito a lungo termine.
Secondo Standards & Poor’s, che ha confermato il rating  A-1+ al debito a breve, “il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico”. “Come risultato, sottolinea l’agenzia, crediamo che le prospettive dell’Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite”.
Cosa vuol dire?
Facciamo un esempio:  Facciamo finta che invece dell’Italia questo “outlook”-(previsione economica) sia stato fatto sulla tua famiglia; cosa vorrebbe dire?
E facile immaginarlo!!! Se hai bisogno di un mutuo la tua Banca non te lo concederà perché il tuo “outlook”-(previsione economica) non darebbe alla Banca  la garanzia che tu saresti in grado di pagare il tuo mutuo. Non saresti, insomma, più in grado di competere sul libero mercato, usufruendo delle risorse economico-finanziarie che il mercato (tramite le banche) concedono a tutti i cittadini solventi.
Risultato?
Invece di andare avanti e progredire creando benessere e ricchezza per la tua famiglia avresti ogni giorno  sempre più difficoltà economiche e finanziarie. E nessuno  ti darebbe più credito.
La A+ sul lungo termine e la A-1+ di Standards & Poor’s vuol dire proprio questo: Meno soldi per tutti (noi).
Vorresti tu essere nella stessa situazione dell’Italia??? E colpa tua oppure sono stati i soliti menestrelli a creare questa disastrata situazione?


Da notizie.radicali.it il 15.04.2011

FIRME: ASSOCIZIAONE A DELINQUERE. FORMIGONI CHIEDA SCUSA E SI DIMETTA.

L'indagine della Procura di Milano ha fatto emergere una quantità di falsi molto superiore a quella che avevamo trovato con i nostri mezzi. Si tratta di una truffa elettorale realizzata attraverso un'attività di falsificazione massiccia che non può che configurare il reato di associazione per delinquere contro i diritti civili e politici dei cittadini: un'associazione per delinquere che è stata coordinata da un responsabile che spetterà alla magistratura individuare, senza limitarsi agli esecutori materiali.

Sempre sul piano formale e giudiziario, è ora doveroso che la giustizia amministrativa prenda atto dell'inesistenza delle firme valide per la presentazione del listino Formigoni e riconosca il diritto dei cittadini lombardi ad elezioni legali.

Al di là delle responsabilità giudiziarie, non c'è invece alcun dubbio su chi sia l'unico vero responsabile politico della truffa: il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il quale, se anche fosse stato estraneo (come gli auguro) alla programmazione e realizzazione della truffa, se ne è però assunto tutta la paternità politica quando ha diffamato noi della Lista Bonino-Pannella, accusandoci di aver manomesso i suoi moduli, e quando ha per 14 mesi rifiutato di collaborare all'accertamento della verità.

Il Presidente della Regione Lombardia ha mentito sapendo di mentire. Per questo, per la parola tradita prima ancora che per il tipo di coinvolgimento - attivo o omissivo - nell'associazione a delinquere della truffa realizzata, il Presidente Formigoni si deve ora dimettere. L'alternativa sarebbe per lui di sperare nei tempi della malagiustizia italiana e nelle prescrizioni modello "Oil for food". Una speranza "da disperato", come lui stesso si definì un anno fa.

Marco Cappato

Commento (n.d.r.): Non c’è che dire, ancora un chiaro esempio della peste italiana.


Lunedì 11 Aprile 2011

Montezemolo attacca: Paese allo sbando, cresce la tentazione di entrare in politica”.

Il presidente di  Italia Futura  chiama in causa Berlusconi: Con lui le tasse su imprese e cittadini sono ai massimi storici”. Serve una leadership che dica la verità, che abbia il coraggio di decidere, di rianimare l’Italia”. “Consigli di amministrazione sono discariche per politici trombati”.
L’affondo è durissimo e suona come il preannuncio di quella che sembra una discesa in campo.
Luca Cordero di Montezemolo esprime senza mezzi termini la sua bocciatura del governo Berlusconi. “Stiamo assistendo ad un indecoroso ed inaccettabile disfacimento del senso delle istituzioni e della responsabilità pubblica.
Montezemolo non perdona nulla all’esecutivo. A partire da una delle promesse più ripetute dal Cavaliere: la riduzione delle tasse.  “Con lui siamo ai massimi storici. Doveva fare la rivoluzione liberale, guida oggi un governo che più neostatalista e protezionista non si può”, attacca.
E ancora: “La politica economica del governo è allo sbando e l’esecutivo si preoccupa di tamponare le emergenze”. Esecutivo liberale? Assolutamente no, rincara l’ex leader di Confindustria: Leggiamo sui giornali che un governo che si definisce liberale risuscita l’IRI e vuole tornare a fare l’azionista nelle aziende di mercato, a cominciare dalla Parmalat”.
Segnali di ripresa non se ne vedono. Anzi. “Il bilancio della seconda Repubblica è un disastro che peggiora ogni giorno. C’è un paese reale che arranca e che vorrebbe voltare pagina..”
Nel mirino anche “le migliaia di consigli di amministrazione dove far posto ai politici trombati. Sono le uniche discariche che funzionano veramente in questo Paese”. (tratto dalla stampa)
Al Presidente di Italia Futura e della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo diciamo: Benvenuto, molti ti aspettano. Non ce la facciamo più di tutte le telenovele che ci vengono propinate dalla mattina alla sera su argomenti che dobbiamo subire e che niente hanno a che fare con la nostra vita di tutti i giorni. C’è bisogno di concretezza non di favole televisive. C’è bisogno di prospettiva per un futuro migliore per le famiglie e per i nostri figli!


Mercoledì 02 Marzo 2011

 

Fossalta di Portogruaro

Badanti e Badanti


Fossalta di Portogruaro
Qualcuno  forse ricorderà la diatriba sollevata dal consigliere di MINORANZA Riccardo Rodriguez che riguardava la “badante” del Sindaco Antonio Bertoncello, nella persona di sua moglie, che si aggirava dentro il municipio come consulente del marito? In merito si può consultare il sito “diritti del cittadino”.
Per molti quella situazione alquanto anomala, considerato che la moglie del sindaco è pensionata, era  motivo di forte imbarazzo per il personale e istituzionalmente poco corretta.
Ma che dire allora dell’EX‐sindaco di Fossalta di Portogruaro Bruno Panegai che dopo le ultime elezioni del 2009, non potendo più candidarsi a sindaco, e forse costretto anche dai “compagni” a lasciare dietro di se ogni incarico istituzionale (prot. 786) sembra che non ce la faccia un solo giorno  a stare lontano dagli uffici comunali o biblioteca, dove le sue visite non vengono ancora registrate? o comunque in luoghi che in qualche maniera siano conness con l’amministrazione comunale.
All’EX‐sindaco piace girare per gli uffici forse approfittando del fatto che l’attuale sindaco Paolo Anastasia, forse oberato da molti (troppi?) incarichi professionali, poco si vede in municipio e così si può vedere l’EX‐Sindaco  visitare gli uffici comunali a tutte le ore consentite chissà per quali importanti risoluzioni o  per lasciare messaggi personali e perfino partecipare alle pause caffè dei dipendenti comunali delle cui opinioni in merito ancora non siamo venuti a conoscenza.  
Insomma è evidente che l’EX‐sindaco Panegai  abituato ormai da tempi immemorabili a passare molto tempo  ”sotto il municipio”, tutte le mattine con il bello o cattivo tempo, nonostante non abbia più nessuna delega pubblica, da vero Stakanovista continua imperterrito a battere lo stesso sentiero che porta al municipio.  
Ancora un  caso di solerte “badante”?  
Solo che non si capisce di chi, perché o per quale fantastico motivo.  


Lunedì 21.02.2011

“ Probabilmente potrebbe essere dimostrato con fatti e cifre alla mano che non esiste una classe di autentici criminali, …………eccetto i membri del congresso”

(Mark Twain, scrittore americano 1835-1910)

Commento: Come si fa a non dargli ragione?


Sabato 29 Gennaio 2011

Perfino Licio Gelli scarica Berlusconi: "Sta disfacendo l’Italia"

E' un rapporto fortissimo e misterioso quello tra Maria Esther Polanco e il premier (VEDI ARTICOLO SOTTO). Assidua frequentatrice dell'harem di Arcore, non ha mai dato segnali di ribellione e lo ha sempre difeso in tv e sui giornali. Lui, del resto, ha continuato a farla partecipare ai festini e a offrirle un alloggio in via Olgettina anche dopo che in quell'appartamento il fidanzato della ragazza ha nascosto quasi tre chili di cocaina.

Non solo i rapporti non si sono interrotti, ma il Cavaliere, solo poche settimane fa, si è "speso" per agevolare la sua "preferita" (almeno così la definiscono le altre ragazze nelle intercettazioni) con la legge. Offrendole una corsia preferenziale nei rapporti con il prefetto di Milano per regolarizzare una questione di cittadinanza. Intanto, dal verbale di una testimone salta fuori un nuovo racconto hard delle serate a villa San Martino.

E dalle carte dell'inchiesta emergono le tante incongruenze inanellate dal presidente del Consiglio nelle sue uscite pubbliche. Tra cui la prova di come ha pagato il silenzio di Ruby. Le 227 pagine inviate dai pm di Milano, insomma, fanno sempre più paura. Anche perché nei documenti c'è pure la storia di un gigantesco inquinamento probatorio, con le escort convocate ad Arcore dopo le perquisizioni. E soprattutto con i pagamenti a Karima effettuati anche dopo il suo fermo in questura e i suoi primi interrogatori.

Berlusconi si chiude nel bunker, continua a comunicare con gli italiani solo attraverso videomessaggi (oggi il terzo in meno di 15 giorni) ed evita accuratamente il contraddittorio, anche quello della sala stampa di palazzo Chigi. Dove Gianni Letta, per la prima volta, prende il suo posto. (da Wall Strett Journal-Il Fatto Quotidiano)


Giovedì 30 Dicembre 2010

Scandalo digitale terrestre. Arrivano i soccorritori?

Stamattina ho letto un'articolo quasi a piena pagina nella sezione locale della "Nuova Venezia" che riguardava il digitale terrestre dal titolo: Rai non si vede Rai non si paga, che riportava l'invito del sindaco di Fossalta di P.ro Paolo Anastasia a non pagare il canone TV in quanto la RAI con la solita spensierata pianificazione all'italiana ha causato la scandalosa situazione che vede decine di migliaia di utenti TV del veneto orientale e limitrofi che pur pagando l'obbligatorio canone sono impossibilitati a vedere i programmi RAI da quando si è passati all'invio del segnale TV con il digitale terrestre.
Si legge sempre dalla stampa che anche un consigliere regionale, il leghista Stival, "ora è venuto in soccorso" e si è accodato alle giuste richieste del "comitato per il digitale terrestre" che vuole promuovere una "class action" al fine di ottenere il risarcimento del costo subito da tutte quelle famiglie che già hanno chiamato un'antennista per il necessario riposizionamento ed integrazione della propria antenna.

Ma ci si chiede: Dove erano e cosa facevano i nostri TANTISSIMI e CARISSIMI politici quando è stato pianificato il passaggio del segnale TV dall'analogico al digitale?
E stranamente in questa nostra "graziosa repubblica", che sembra una nave senza bussola, chi ci governa si accorge sempre di aver dimenticato la porta aperta quando i buoi nella stalla non ci sono più".
Ma tornando all'articolo della "Nuova Venezia"; è sicuro il sindaco di Fossalta di P.ro Paolo Anastasia di aver fatto cosa buona invitando i cittadini a non pagare il canone RAI???
Vogliamo ricordare che in questa repubblichetta fascistella rossa, verde e nera se rubi una gallina per dar da mangiare alla tua famiglia lo stato ti rovina e magari ti sbatte anche dentro. Se invece come spesso accade parassiti sullo Stato tutta la vita oppure come succede di frequente rubi mezza italia ti fanno pure la statua?
E questi ......."giornalisti" locali non hanno niente di meglio da scrivere? Capiscono che potrebbe essere apologia di reato?
E allora mi sento di dire a tutti coloro che hanno letto il suddetto articolo: RAI non vedi, RAI non paghi; di stare attenti perchè il canone TV è una tassa e se la evadi-se non la paghi, diventi un'auto dichiarato evasore passibile, quindi, di tutte le possibili sanzioni previste dalla legge ed allora il canone non pagato potrebbe diventare il solito paradossale incubo all'italiana, ed inoltre una storia molto salata che sicuramente il sindaco di Fossalta di P.ro di certo non ti aiuterebbe a pagare.
Ho appena ascoltato le interviste fatte da Gianfranco Battiston a consigliere regionale Stival che bla..bla..bla..solo parole e al direttore generale alla cultura Angelo Tabaro che bla...bla..bla..bla... solo parole ...e meno male che voleva diventare il sindaco di Portogruaro??? Tu paghi e quelli che noi paghiamo prima te ne conbinano di tutti i colori e poi.....ma guarda tu......qualcuno tenta anche di fare bella figura tentando di farci credere che ci vengono in soccorso???? Ma per piacere.......
Nel frattempo la RAI, pur pagando il servizio,....la vediamo a sfuggenti quadrettini.
Vien da dire: "SIAMO IN BUONE MANI"!! .......Aiuto si salvi chi può!!!
BUON ANNO!???


Sabato 11 Dicembre 2010

Fossalta di Portogruaro.
Sottopasso via Olimpia. Attenzione pericolo!!!

Da anni ormai il sottopasso di via Olimpia, per capirci quello che dal semaforo sulla SS-14 porta verso il centro di Fossalta di Portogruaro, è costantemente bagnato causa le copiose infiltrazioni di acqua che provengono dalla falda che attraversa tutto il paese da nord a sud verso il mare a circa 2 metri di profondità e che è stata forzosamente deviata proprio dalla struttura che regge i binari della ferrovia ed il sottopasso.
E' subito risultato evidente, dopo la pomposa inaugurazione del sottopasso con in testa l'EX-sindaco Panegai  fanfara e tutto il resto, che la falda dell'acqua, ovviamente, non si voleva adeguare al manufatto in cemento armato e nonostante il sottopasso sia spesso oggetto di costose riparazioni e manutenzioni, l'acqua continua ad inondare il manto stradale anche se, a detta dei bene informati, sono state installate diverse grosse pompe per evacuare le acque che premono a pressione sul manufatto e che costano per sempre, si dice, una trentina di migliaia di Euro ogni anno che non li paga l'EX-sindaco Panegai e la sua EX-giunta ma ahimè, da noi tutti.
E'ovvio che in vista dei lavori siano stati fatti tutti gli accertamenti tecnici del caso, così si dice in paese.
Ma è evidente che anche questa volta si può tranquillamente ricordare l'antico proverbio: La pratica vale più della grammatica???!
Difatti bastava chiedere a costo zero a uno qualsiasi dei nostri vecchi contadini dove passava la falda dell'acqua e così scegliere, per l'attraversamento dei binari un sito più adeguato.
Ieri notte per esempio la temperatura è andata giù in picchiata ed ha ghiacciato e allora mi sento di raccomandare di non venire a Fossalta attraverso quel sottopasso perchè con tutta quell'acqua sull'asfalto se si formasse un velo di ghiaccio allora.... incominciata la discesa non ti fermi più,....e non torni neanche più su...sperando che non arrivi nessuno dall'altra parte.... a fare una bella frittata.  
E non credere che ci sia qualcuno, che noi tutti paghiamo, che a queste cose ci pensi. Ci ricordiamo dell'anno scorso, sotto natale, con la bufera di neve che ha bloccato tutti nelle case, ospedale, case di riposo, ambulanze e nessuno, dico nessuno dei pagati preposti a buttare un po di sale e sabbia sulle strade o a spalare la neve per ripristinare il traffico. Insomma, TU a casa tua queste cose le faresti?
Siamo alle solite. Cambiano partito. Cambiano i nomi dei partiti. Una, due, tre volte. Per pigrizia mentale, malata abitudine o ignoranza TU li voti di nuovo. Poi TI accorgi che di qua e di là, la sostanza è sempre la stessa e te li devi tenere per altri cinque anni.....con tutto quello che ci costano e tutto quello che ne consegue!!! SVEGLIA!!!
Diceva il grande Totò: E io pago!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Buone Feste.


DA NON PERDERE:

http://www.youtube.com/user/dajelazio1000


Lunedì 15 Novembre 2010

ASVO-BRUTTE ABITUDINI?

Caro Presidente Luca Michielutto
voglio informarti che giovedì 28 ottobre ho telefonato di nuovo al numero verde dell'ASVO per delle informazioni.
Ho digitato il numero verde 800-705551 alle ore 08.27 e dopo aver aspettato per 6-7 minuti mi sono stufato e ho riattaccato. Immeditamente dopo, però, ricordando le intercorse comunicazioni e specialmente la Tua lettera R.R. prot. 4302 mi sono incuriosito e ho ritelefonato per controllare "la velocità" con cui il centralino avrebbe risposto.
Alle ore 08.42 rispose una signora che molto disponibile e gentilmente mi ha informato, in più di quello che volevo sapere, anche di molti altri servizi erogati  dall'ASVO.
Rimasi così colpito dalla disponibilità della signora che mi dimenticai perfino di chiederle il suo nominativo.
E' chiaro che ormai si resta piacevolmente sorpresi allorquando un pubblico dipendente risponde al telefono con disponibilità e a giudicare dal tono anche con voglia di mettersi al servizio del cittadino. Cosa che, purtroppo, accade di rado.
Ma allora caro Presidente Luca Michielutto perchè ti scrivo, dirai?
Ebbene dalle ore 08.27 alle ore 08.42 fanno 15 minuti. Ecco, questo è il tempo che ho dovuto aspettare prima che rispondesse quella gentile signora.
Francamente, caro Presidente Luca Michielutto, ritieni Tu che rimanere in attesa per 15 minuti sia un'attesa normale prima che qualcuno risponda al numero verde 800-705551 di ASVO?
Nella Tua raccomandata dici che per la raccolta del verde o altro è opportuno telefonare qualche giorno prima per non trovare la linea intasata. 
Noto però, che nel messaggio preregistrato del numero verde 800-705551 la voce dice "è possibile chiamare tutti i giorni entro le ore 14.00 dal giorno precedente la raccolta".
Insomma siamo alle solite e non appena "il pubblico" ci mette lo zampino "sembra che la mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra".
Voglio anche chiederti gentilmente, di nuovo, di dirmi, (te lo sei dimenticato?), se ASVO ha facoltà per legge di chiedere la tessera sanitaria e documenti di identificazione allorquando il cittadino conferisce rifiuti presso l'ecocentro?!
A me sembra molto strano che la proprietà, in questo caso rappresentata dai sindaci dei comuni detentori delle quote azionarie di ASVO, non notino nessun disguido e che tocchi invece sempre al cittadino fare le necessarie osservazioni di merito. Sarà per questo che li paghiamo?
Qualche giorno fa sono stato informato che martedì 16 novembre alle ore 12.30 ASVO conferirà il premio riciclone alla città di Portogruaro per aver ottenuto il più alto risultato percentuale nella raccolta differenziata.
Nel fare i complimenti al comune di Portogruaro mi salta all'occhio che, come spesso accade in questa graziosa repubblichetta, è il controllato che premia il controllore.


Venerdi 17 Dicembre

Tratto dal sito http://www.gianfrancobattiston.it-la voce del cittadino.

RIFLESSIONI


Caos segnale digitale terrestre e carenza specifica assessore Irina Drigo.
Da qualche giorno siamo passati all'invio alle TV dal segnale analogico a quello digitale. Effettivamente un cambio di tecnologia epocale al quale noi tutti siamo costretti a partecipare.
Non tutti però sono felici di partecipare a questo cambio di invio del segnale TV che effettivamente porterà dentro le case degli utenti la possibilità di scegliere un numero molto più elevato di programmi con una qualità dell'immagine recepita assolutamente più chiara e "vicina" all'utente. Tutti, quindi, dovrebbero essere gratificati e grati da tutti questi vantaggi che peraltro non dovrebbero influire negativamente sulla obbligatoria bolletta annuale, il cosidetto "Canone TV". Ma così non è ed invece qui da noi quasi tutti gli utenti TV sono incazzati con le istituzioni
che ci circondano e che ingrassiamo e che, guarda caso, non riescono quasi mai a combinarne una ben fatta fino in fondo scaricando sempre una parte dei problemi e sopratutto dei costi sulla schiena dell'ignaro cittadino al quale non resta che arrangiarsi ed eventualmente inveire alla superficialità
di chi ci governa. Piove: Governo ladro? sarà anche così; resta il fatto che anche questa volta,
ma guarda tu, le nostre istituzioni hanno fatto cilecca e quel benedetto segnale digitale che,
dopo aver cambiato il televisore o comprato e installato separatamente il decoder, doveva darci una visione molto più chiara e variegata qui da noi non funziona e invece di gustarci i programmi naturalistici e storici della RAI possiamo vederli solo a quadrettini scoppiettanti. In questo contesto ho ascoltato, non credendo ai miei occhi e alle mie orecchie, un paio di volte l'intervista fatta dal Signor Gianfranco Battiston de "La voce del Cittadino" all'Assessore responsabile alle "POLITICHE GIOVANILI, RAPPORTO CON IL TERRITORIO E CON I CITTADINI , AMMINISTRAZIONE CONDIVISA - COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE" laddove l'assessore sul problema che imperversa sul nostro territorio non ha trovato meglio da fare che informare la popolazione attraverso un "trafiletto" sul periodico comunale
"Portogruaro Informa". Difatti nel corso di questa intervista si staglia netta l'impressione CAPOVOLTA che l'assessore, quindi colui che informa e che risolve i problemi della gente sia l'intervistatore Gianfranco Battiston e l'assessore Irina Drigo sia invece il cittadino ignaro, anziano, disabile, tecnologicamente ignorante e magari in condizioni economicche disagiate e sia nella necessità di aver bisogno di aiuto per poter ottenere una corretta ricezione del segnale RAI per cui noi tutti paghiamo il canone. Si resta di stucco nell'ascoltare che sul tema l'Assessore
è stata convocata dalla Regione ma che poi tutto finì nel dimenticatoio e che in quel frangente
ad informare c'erano solo tecnici. No! no! niente politici, "L'unico politico presente" era l'assessore all'Ambiente di Venezia. Insomma l'Assessore Drigo dichiara di non essere un politico. Essendoci poco da ridere,ci si domanda quindi in base "a quali competenze" il sindaco Bertoncello abbia deciso di assegnare un così delicato incarico di assessorato alla signora Irina Drigo considerato la dimostrata poca consapevolezza e la frustrante pochezza di idee ed iniziative nell'affrontare gli argomenti informativi correlati con l'invio del segnale digitale per venire incontro ai bisogni della gente ("abbiamo deciso per il solo trafiletto"). Viene quindi spontaneo pensare (ricordando anche la diatriba "Ai Molini" correlata all'assessore alla cultura Anna Maria Foschi) come abbia fatto lo schieramento di centro-destra a perdere
le elezioni; se non con la probabile intuizione che era uno schieramento ancora più caduco che altro non merita che di rimanere a fare la figurina a tempo indeterminato come squadretta di minoranza. Nel frattempo la città langue…da troppo tempo.
Buone Feste !


Del 11.10.2010

FIDATI, ……SE VUOI.
Tratto dalla stampa quotidiana.

-Inchiesta P3. 20.07.2010. “ Da Carboni a Verdini (coordinatore nazionale PDL) e Presidente di “Credito Cooperativo Fiorentino”: Utilizzati prestanome” e “quattro operazioni sospette”.
-Inchiesta CCF. 15.08.2010. Da Bankitalia accuse a Verdini “Conflitto di interessi per 60 milioni”. Gli accertamenti ispettivi condotti dalla Banca d’Italia presso il Credito Cooperativo Fiorentino (Ccf) dal 25 febbraio al 21 maggio scorsi hanno evidenziato “gravi carenze” degli organi aziendali, in particolare carenze sotto il profilo dell’antiriciclaggio, con “totale accentramento dei poteri” nella figura dell’allora Presidente Denis Verdini (coordinatore nazionale PDL) ……...
-L’inchiesta. 17.08.2010. “Quell’Istituto  trasformato in bancomat sempre a disposizione di amici e parenti”. Via Nazionale (Banca d’Italia): Spregiudicatezza nei fidi concessi alla moglie di Verdini. Operazioni che avevano come beneficiari amici e parenti, in una perfetta gestione “familiare”.
-L’inchiesta P3. 18.08.2010. Credito Cooperativo Fiorentino Guidato Da Verdini.  Falsi preliminari per ottenere prestiti.  
-La Banca d’Italia ha verificato che: Le criticità gestionali, inoltre, “hanno determinato il sostanziale azzeramento della capacità reddituale” dell’Istituto.
E che, durante gli accertamenti, hanno verificato l’esistenza di un esecutivo “scarsamente autorevole” e di un collegio sindacale “privo di sufficiente indipendenza”.
L’inchiesta. 12.10.2010. G8, “Verdini ha mentito sui rapporti con Fusi”. L’accusa: “Legami fino al 2007”. E spunta una telefonata con “Gianni”. L’Aquila, i PM hanno convocato in Procura il coordinatore del PDL.

Una bella combriccola vero?! Sta a te fidarti o no di questo tipo di banca e questo tipo di persone.


del 24.09.2010 Tratto dal sito portogruaro.veneto.it

RACCOLTA ERBA E RAMAGLIE DA PARTE DI ASVO: ARMANDO DREON E' SEMPRE PIU' "VERDE" DALLA RABBIA

Caro Presidente dell'ASVO Luca Michelutto

Ti ringrazio della risposta che hai dato a mezzo lettera raccomandata R.R. prot. 4302, senza firma autografa, alla mia segnalazione con titolo "ASVO-conferimento verde ovvero "vita da italiani".

Mi è saltato all'occhio le ultime righe della Tua lettera che mi hanno sbalordito, con le quali si lodano, forse giustamente, le prestazioni dei dipendenti ASVO che farebbero di tutto per farci sentire dei "clienti da soddisfare".

Magari è anche così, ma malauguratamente questi sforzi sono destinati a non trovare soddisfazione nella pratica giornaliera per il semplice motivo che gli utenti dell'ASVO mai potranno essere clienti in quanto l'utente per poter diventare cliente DEVE POTER SCEGLIERE da chi farsi portar via la spazzatura e quanto pagare per la fornitura del servizio. In questo caso l'utente non ha nessuna possibilità di trattare il prezzo. ASVO detiene il monopolio sulla spazzatura. Il prezzo e il servizio lo fa ASVO e deve andare bene per tutti!  

E' quindi più corretto dire, se vogliamo essere crudi, che siamo clienti coatti. Quindi possiamo anche dire che allorquando il cliente coatto non trova soddisfazione nel servizio erogato, e molto ben pagato, ha il privilegio, anzi il preciso dovere mi sia permesso, di lamentarsi.

Ti assicuro che non considero un problema l'uso dell'ecocentro. Considero invece un problema che l'ASVO non rispondendo alle mie numerose telefonate mi abbia costretto prima a perdere tempo al telefono e poi perdere altro tempo per andare all'ecocentro per il conferimento del verde.

Un concetto tutto differente da quello evidenziato nella Tua risposta e che era doveroso chiarire al fine di dire pane al pane e vino al vino. 

Ritengo inoltre un'anomalia che un'azienda pubblica come ASVO che sicuramente dispone di tutto il personale che serve e che noi tutti paghiamo, non sia in grado di pianificare un semplice potenziamento di personale in quei giorni o quelle ore di maggiore intensità di traffico telefonico da parte dei clienti coatti.

E' ASVO che deve provvedere al servizio. Non il cliente seppur coatto, ad adeguarsi alle necessità di ASVO!

Ed è strano che Tu, caro Presidente, che mi sembra provieni dal mondo del commercio te ne sia, così sembra, dimenticato.

In conclusione devo anche dire che non mi sento assolutamente un cliente coatto privilegiato solo perchè ASVO raccoglie il verde porta a porta (non più ogni settimana. Ma ora solo solo nove volte all'anno) e che ASVO cominci anche a razionare gli obbligatori sacchettini biodegradabili che si usano per l'umido.

Ti chiedo inoltre se il personale di ASVO ha facoltà, per legge, di chiedere al cliente coatto la tessera sanitaria e documento di identificazione?

Spero aver fatto bene a scriverTi questa lettera il cui intento è di evitare mère mistificazioni-alterazioni sui concetti che devono regolare qualsiasi contratto fra persone o persone e aziende e con la speranza di diventare in un prossimo futuro non "clienti da soddisfare" ma "utenti soddisfatti"!

PS: Anche stamattina ho segnalato, di nuovo, al nostro Municipio l'abbandono di nuova spazzatura nel "Tai".

 

AugurandoTi buon lavoro distintamente saluto


del 24.09.2010 Tratto dal sito portogruaro.veneto.it

IGNOTI DEVASTANO LA BACHECA DI ARMANDO DREON IN BORGO S. GIOVANNI

 

Armando Dreon, ex candidato Sindaco a Portogruaro nella lista civica “Forza Porto”, mi ha segnalato che lunedì 20 Settembre 2010 qualche mano ignota ha “vandalizzato” la propria bacheca in Borgo S. Giovanni.

In questa bacheca si potevano leggere le “riflessioni” politiche di Dreon condite con le citazioni di qualche filosofo o statista famoso.

Ora, come potete vedere dalle immagini scattate stamani, la bacheca si trova desolatamente vuota al suo interno e priva dell'antina in vetro.

Il gesto, sicuramente esecrabile, è da condannare perché ha colpito un personaggio politico “sui generis” nel panorama Portogruarese, una persona che si è più volte distinta per la irrefrenabile verve dimostrata nelle sue apparizioni sia pubbliche che televisive, un politico slegato dagli ordini di scuderia delle segreterie provinciali e regionali che spesse volte, troppe volte, hanno condizionato negativamente la vita della nostra città.

Armando Dreon rappresenta quindi una voce fuori dal coro il cui "difetto" è, forse, quello di dire ciò che pensa, cosa che probabilmente gli ha portato delle antipatie.

Infatti tra tutte le bacheche presenti in Borgo S. Giovanni perché si è voluto prendere di mira proprio quella di proprietà di Armando Dreon: un caso? Mi sembra difficile.

Ad Armando va tutta la mia solidarietà. Forza Armando, non mollare!

Stefano Zanet


del. 07.09.2010

ARMANDO DREON (FORZA PORTO) LAMENTA DISSERVIZI CON L'ASVO

 

Armando Dreon, portavoce della lista civica “Forza Porto”, mi ha inviato il seguente comunicato nel quale ci racconta l'ultima disavventura che lo ha visto protagonista dopo quella vissuta qualche settimana sempre a Fossalta di Portogruaro.

Questa volta Dreon muove una forte critica all'ASVO, (Ambiente Servizi Venezia Orientale) società a cui spetta la raccolta differenziata dei rifiuti in gran parte del Portogruarese, “accusata” di non aver svolto in maniera solerte e tempestiva, tramite i suoi addetti preposti, la raccolta di 3 sacchi di verde (erba e piccole ramaglie) presso la propria abitazione.

Premesso che il sig. Dreon si assume tutta la responsabilità di quanto ha dichiarato, il sito portogruaro.veneto è disponibile a pubblicare un'eventuale replica da parte dell' ASVO.

ASVO-conferimento verde: ovvero "vita da italiani".

Stamattina ho telefonato al numero verde dell'ASVO perchè volevo prenotare la raccolta per mercoledì di 3 sacchi di "verde" (erba e piccole ramaglie).

La prima telefonata l'ho fatta verso le 9.30. Ho digitato il numero verde 800 705551. Dopo diversi squilli una voce preregistrata mi ha informato che tutti i miei dati sarebbero stati usati ai sensi dell'art.13 del D.L.196 del 2003. Rimasi in attesa ma dopo diversi minuti nessuno rispose. Riattaccai perchè avevo del lavoro da fare. 

Richiamai di nuovo ma non mi restò altro da fare che arrendermi perchè non rispose nessuno. Dopo tre tentativi andati a vuoto chiamai il numero fisso dell'ASVO 0421 705711. Mentre aspettavo che qualcuno rispondesse suonò il campanello. Era un cliente al quale chiesi gentilmente di darmi un momento. Dopo un pò rispose una signora alla quale chiesi come mai nessuno rispondeva al numero verde.

La signora con voce infastidita incominciò a lamentarsi che erano soltanto in tre e che gli utenti telefonano tutti contemporaneamente e che non possono rispondere subito a tutti. Ho detto alla signora che avevo perso un'ora al telefono nel tentativo di comunicare con loro e ho chiesto il suo nome. Non me lo volle dire. Le ho detto allora che era un funzionario pubblico e che aveva l'obbligo di dichiarare il suo nominativo. Mi disse allora il suo nome.

Riattaccai dovendomi occupare del mio cliente il quale mi ha fatto i complimenti e si lamentò lui stesso della lentezza e fiscalità dell'ASVO.

Dopo essermi occupato del cliente ho telefonato di nuovo al numero verde dell'ASVO. Ma non ricevendo nessuna risposta ho deciso di portare il verde presso l' ecocentro di Sacilato. Ho caricato i sacchi di plastica nel bagagliaio. Sono arrivato all'ecocentro, ho svuotato i sacchi di plastica; mi sono allora accorto che il verde che era nei sacchi aveva fermentato e i liguami mi avevano insozzato il bagagliaio, e così, irritato, ho messo i sacchi di plastica nel posto sbagliato. Le ho sentite dall'addetto il quale subito dopo mi ha chiesto il tesserino sanitario e il codice fiscale. Gli ho chiesto se non stava dando i numeri. Insistette per avere quei documenti e capii che non stava scherzando. Gli dissi allora che non avevo quei documenti ma solo la patente e allora, dopo un'animata discussione e per finirla averlo anche invitato a farmi la multa o di chiamare i carabinieri,  "mi lasciò andare" "per questa volta".

Caro Presidente dell'ASVO Luca Michielutto non sento nessuna difficoltà a dirti che così non va bene!!! Paghiamo "l'ira di Dio" per la raccolta della spazzatura ma ci accorgiamo che la musica è sempre quella. Si nota, anche stamattina, una latente e diffusa inefficienza condita con un pizzico della solita ignorante arroganza e forse poca voglia di mettersi al servizio del cittadino contribuente e vien da dire, forse esagerando, che sembra che noi utenti esistiamo per giustificare l'esistenza dell'ASVO più che non l'ASVO esistere per fornire un servizio agli utenti.

Prima avevamo i cassonetti nelle vicinanze e ora dopo l'ultimo rivoluzionario, costosissimo cambio sul differenziato, considerato che l'ASVO non risponde al telefono siamo obbligati ad andare noi all'ecocentro. E' una nuova strategia o solo mala gestione? Proprio ieri ho segnalato al comune diversi sacchi di spazzatura e bidoni di colore vuoti in un fossato appena fuori paese. Sarà un segnale?

Caro Presidente Michielutto so che sei molto occupato, da troppi incarichi forse? ma fammi un favore di dare un'occhiata  anche al buon funzionamento dell'ASVO sennò di questo passo ci ammaleremo della "sindrome di Napoli" anche noi.

Ai cari sindaci e connessi che sono in rappresentanza della proprietà, cioè di noi tutti, si può solo dire, semmai lo avessero dimenticato, che non li paghiamo per consumare la poltrona ma per per tutelare gli interessi dei cittadini-utenti.

PS: Caro Presidente Michielutto me lo paghi tu il ricondizionamento dell'auto?

Armando Dreon


del 16.08.2010

VITA DA CANI

Storie di quotidiana inadeguatezza ed inciviltà.

Da molti mesi per le strade di Fossalta di Portogruaro si aggira un bel cagnolino di colore marrone chiaro di piccola stazza che sembra essere stato abbandonato e che spaesato e senza fissa dimora sembra cercare qualcuno che gli dia un poca di attenzione che di sicuro si merita.
Ultimamente ha fatto amicizia con il nostro cane "Rex" che, dentro la proprietà, ogni mattina si mette in posizione in attesa del suo simpatico amico randagio. Il nostro "Rex" è un cagnolino bianco e nero molto buono e affettuoso che da piccolino abbiamo trovato abbandonato per strada e dove, se non lo avessimo adottato, avrebbe fatto una brutta fine sicuramente investito e schiacciato da un automezzo in transito. Come dicevo, da un pò di tempo il cagnolino marrone chiaro e il nostro "Rex" sono diventati amici e passano diverso tempo ad annusarsi attraverso le piccole aperture del cancello e forse a causa di questa eccitante amicizia ogni volta che apriamo il portone per uscire con l'auto lui ne approfitta per scappare in strada nella speranza di raggiungere il suo nuovo amico. Ovviamente queste scappatelle, che durano poco perchè ce ne accorgiamo, sono pericolose in quanto potrebbe farsi investire dalle auto di passaggio, cosa che è già successa e che gli è quasi costato la vita anche perchè la stretta Via Mazzini, a senso unico e in zona 30 km/h, è trafficata da auto che quasi mai rispettano i limiti di velocità; e perfino da mezzi pesanti che non lasciano spazio libero nell'unica corsia che contrariamente all'antico buon senso popolare non va in direzione della Chiesa ma verso Via Cavour, dando così agli automezzi tutto il tempo di accelerare tant'è che abbiamo ribattezzato la nostra piccola strada "l'autostrada del sole". E' ovvio che in queste condizioni di traffico il cagnolino marrone chiaro vive una situazione
molto pericolosa ed allora mi sono deciso a telefonare alla Polizia Locale per segnalare, di nuovo, che il cagnolino aveva l'abitudine di rimanere per ore davanti il cancello per stare insieme con Rex.
Il vigile mi rispose che avrebbe provveduto. Dopo un pò non vedendo nessuno ho telefonato pure ai Carabinieri di Villanova che erano occupati con situazioni più importanti, evidentemente loro non si occupano di queste cose... Ho allora ritelefonato al Vigile urbano segnalando di nuovo che il cane si trovava davanti a casa,
ma mi rispose, forse seccato, che non era un'accalappia cani e che se volevo potevo telefonare al canile più vicino, in questo caso il canile di Chions (PN). Verso le 15.00 il canile ha risposto alla mia telefonata. Ho spiegato di nuovo il fatto. La signora mi ha detto di telefonare ai Vigili urbani del Comune dove si trovava il cane e ci avrebbero pensato loro, spiegato che lo avevo già fatto, la signora, mi ha consigliato di telefonare o rivolgermi direttamente al Veterinario della ULSS.
Ho anche scritto una e-mail all'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali
(ENPA-venezia@enpa.org ) di Venezia spiegando tutta la faccenda.
Ancora non ho ricevuto nessuna risposta da quell'Ente!!! Lunedì mattina insieme a mio figlio ci siamo recati presso il Municipio di Fossalta per segnalare al Sindaco Anastasia questa incivile situazione, ma era occupato e non poteva riceverci.
Non potendo aspettare oltre ce ne siamo andati. Nel frattempo questo povero e bellissimo cagnolino gira per le strade del paese e stamattina mentre rincasavo in auto dopo il mio abituale jogging in mezzo ai campi ho rischiato io stesso di investirlo dopo che improvvisamente è sbucato da dietro l'angolo di una casa di via Roma. Insomma, in questa graziosa repubblichetta e dispiace dirlo, anche qui, in quello che molti di noi vogliamo considerare il civile Veneto si vedono cani, come in questo caso, sembrerebbe per lo più abbandonati dai proprietari, girovagare per le strade nella generale indifferenza delle Istituzioni preposte, in attesa di fare una brutta fine, morti ammazzati… Amen !

Armando Dreon
Un cittadino che ama gli animali


del 14.08.2010

Centrali a Biomassa


"Le Centrali a Biomassa imperversano nel nostro territorio: una a Summaga di Portogruaro- "Cereal Docks", una a Lugugnana-"Sigeco" e una a Fossalta-"Zignago Power".
Quella di Portogruaro è quasi operativa. Presso la Zignago, ultimo "regalo"- si fa per dire,dell'amministrazione Panegai, la stanno costruendo con la benedizione anche del nuovo sindaco Anastasia mentre la Provincia di Venezia ha appena dato il permesso di costruirne una anche a Lugugnana (Comune di Portogruaro).
I rappresentanti dei coltivatori sono favorevoli solo alla costruzione di poche piccole Centrali e che non siano vicine l'una dall'altra. Il problema sorge e si scontra immediatamente con l'investitore che per far profitto è obbligato a produrre energia senza mai andare sotto i minimi imposti dalle Autorità. Quindi più produci più guadagni. Dove si produrrà la biomassa disponibile a far profitto? E' logico che sarà prodotta qui da noi e ben presto vedremo il nostro territorio cambiare fisionomia. Le colture diversificate diminuiranno a vantaggio della biomassa.
Siamo costretti anche a pensare che per far fronte al fabbisogno energetico di 3 Centrali, una vicina all'altra in un territorio ristretto, ci vorranno molti anni. Nel frattempo da dove arriverà allora la biomassa? E legittimo pensare che arriverà su gomma. Conseguentemente il traffico pesante diventerà ancora più intenso e pericoloso. E' legittimo pensare che in mancanza di biomassa si brucerà qualsiasi altra cosa? Si sente parlare anche di rifiuti tossici e quant'altro. Questa ipotesi è credibile? Non possiamo altro fare che sperare che queste ipotesi non avvengano. Ma le informazioni fornite pubblicamente dall' ex-Sindaco Panegai, per esempio, sono vaghe, discordanti e assolutamente non fondate su dati scientifici.
Si parla anche della creazione di nuovi posti di lavoro. Gli esperti calcolano che saranno solo poche unità.
Quindi si evidenzia il fatto che queste centrali sono giustificate solo in presenza dei "Certificati Verdi". Più produci e più ricevi contributi dallo Stato e, di conseguenza, più inquini.
Delle polveri sottili prodotte a tonnellate dalle 3 centrali i sindaci dei 2 comuni coinvolti non ne parlano più di tanto.
Si prospetta anche il rischio che la biomassa bruciata immetta nell'ambiente circostante non solo polveri sottili, ma anche forti odori.
Insomma, da queste osservazioni sembrerebbe che queste Centrali non vengano costruite a vantaggio delle popolazioni se si considera il fatto che a causa delle polveri sottili, degli odori, dell'incremento del traffico pesante, dei pochi posti di lavoro che si creano e della conseguente poca voglia della gente a trasferirsi in un territorio poco appetibile dal punto di vista lavorativo e della salute è credibile pensare che il parco immobiliare subirà forti svalutazioni. E che il comune di Portogruaro, Fossalta e limitrofi diminuiranno sempre di più i servizi erogati, e che quei servizi costeranno sempre di più e saranno sempre più scadenti.
Insomma anche questa volta siamo stati svenduti e questo nostro territorio con le sue popolazioni saranno sempre più costretti a cercar lavoro sempre più lontano da casa, come fosse una novità?

E chiaro che i sindaci hanno avuto la loro parte di responsabilità, anche se, per amor di trasparenza, non bisogna dimenticare che allo stato attuale spetta solo alla Regione Veneto la decisione di concedere o meno l'autorizzazione a costruire queste centrali a biomasse. Decisione che viene presa in assenza di un Piano Energetico Regionale, la cui approvazione metterebbe finalmente un pò d'ordine in questo "far west" delle centrali a biomasse. E' chiaro, però, che chi poi alla fine paga il conto sono sempre i soliti fessi.
Ricordiamo anche la campagna elettorale di Portogruaro con il voto di marzo. A parte "l'assenza" sul territorio del centro destra sembra ancora di vedere tutti i manifesti dell'allora commissariato sindaco Bertoncello che prometteva il "RILANCIO". Già quella parola lasciava intravvedere infauste situazioni antecedenti e future ma gli elettori gli hanno creduto lo stesso. Macchè rilancio! La musica ora è completamente diversa e oramai c'è ben poco da rilanciare visto che, da quel che si capisce a mezzo stampa, le casse comunali languono. Che le piccole e medie industrie chiudono a raffica. Che il commercio è praticamente inesistente e che la gente di questo territorio oramai, come sempre, è destinata, da sguatteri asserviti quali ci hanno abituati ad essere a servire da serbatoio di manod'opera generica e costretta a vivere nel precariato.
Da anni si è infatti arrivati al paradosso che i lavoratori, forse grazie o a causa anche dei loro riferimenti sindacali, scioperano non per avere più garanzie sul posto di lavoro ma per impedire ai datori di lavoro di chiudere il proprio sito produttivo.
Diceva Jean Jacques Rousseau: Non abbiamo bisogno di bravi politici, ma di buoni cittadini.
Qualcosa per le popolazioni su cui riflettere???"
Armando Dreon
lista "FORZA PORTO"
www.dreonsindaco.com


del 11.08.2010

COMUNICATO STAMPA

Nomina direttore "Galleria ai Molini"

Alcuni giorni fa ho mandato una lettera aperta alla emittente Tele Pordenone riguardo la nomina del direttore della "Galleria ai Molini".
Il Signor Padovano leggendo la mia lettera aperta durante il TG della sera arrivato al rigo: Cosa significa? Che sono stati informati solo i soliti ruffiani?
Ha poi aggiunto: Cosi li definisce Dreon.
Riferendosi ai 6 pretendenti a quella carica.
Oggi mi sono presentato da TPN e il Signor Padovano, che ringrazio, mi ha dato immediatamente e gentilmente diritto di replica-rettifica.
Con questo ho potuto rettificare la sua asserzione facendo notare che non chiamo ruffiani i 6 pretendenti a quella carica ma che invece scrivo quell'aggettivo in forma generica, interlocutoria ed indefinita.
Fra l'altro non conosco nessuna delle 6 persone a cui si accenna nel comunicato dell'Assessore Foschi.
E' importante per me ribadire che non c'è stato e non c'è nessuna intenzione di essere offensivo con persone che men che meno conosco ma che c'è solo l'intenzione di agire, per quel che posso, al fine che da tutti noi siano rispettate le regole che ci riguardano con trasparenza e correttezza avendo in mente che i preposti non sono eletti per fare quello che vogliono, cosa che molti di loro spesso dimenticano, ma che hanno sopratutto loro l'onere di trasmettere con il buon esempio correttezza istituzionale e rispetto delle regole che devono valere per tutti.

Armando Dreon
lista "FORZA PORTO"


del 01.08.2010

LETTERA APERTA A SIG.GIANFRANCO BATTISTON

Egregio Sig. Battiston,
Ho ascoltato la sua intervista fatta all'assessore Foschi riguardo il bando per l'incarico di Direttore della Galleria "ai Molini". Dispiace notare la risposta evasiva e forse elusiva data dall'assessore Foschi e la conferma che comunque ci sono sei (6 sic) persone che hanno manifestato il proprio interesse a quell'incarico. Si nota anche la velocità con cui il sindaco Bertoncello "zittisce" l'assessore Foschi continuando egli stesso a "spiegare" il perchè il bando sia diventato avviso e alludendo al fatto che quell'incarico era a conoscenza di tutti dentro e fuori Portogruaro e che gli interessati erano-sono molto bene a conoscenza di tutto l'iter necessario per poter partecipare a quel bando, poi diventato avviso. Io, per esempio, non ne ero a conoscenza. Non ne sarei stato interessato ma il punto è che non ne ero a conoscenza sicuramente perchè probabilmente non si sono rispettati i tempi e forse le modalità per portare di buon tempo a conoscenza dei cittadini che si poteva, per chi lo volesse, partecipare a quel bando. Dispiace moltissimo sentir dire dal sindaco Bertoncello che quelli interessati lo sapevano. Cosa significa? Che sono stati informati solo i soliti ruffiani? Al sindaco Bertoncello mi sento di chiedere il rispetto per tutti i cittadini e di abbandonare la presunzione di sapere quello che vogliono o non vogliono gli eventuali interessati ai bandi o ai concorsi comunali.

Cordiali saluti Armando Dreon-lista "FORZA PORTO"


13.07.2010

Roma il 13 Luglio 2010


Il FAI rimangi la merda vomitata dai suoi portavoce sul defunto Vittorio Olcese
Invito Marco Magnifico, nel corso della sua audizione odierna davanti alle Commissioni Cultura Provincia e Comune di Padova, a ritrattare pubblicamente quanto dichiarato dal FAI a Il Mattino di Padova pubblicato il 6 luglio 2010, pagina 3 sezione: NAZIONALE
Polemiche feroci sull'intervento del FAI: «il mattino» anticipa come sarà la sistemazione definitiva
di Paolo Coltro
"(...). Il Fai ha spiegato (dopo le critiche) che quellimmagine risale al 1963, era lidea di restauro dellintervento di Vittorio Olcese e non rispecchiava lassetto cinquecentesco disegnato da Andrea da Valle, per il semplicissimo motivo che non ci è pervenuto alcun documento su quellassetto.
Il punto non è che con 200 euro si poteva ottenere l’incisione delle proprie iniziali su quel tassello di pietra, sfruttando l’inane ambizione all’immortalità dei sottoscrittori.
Il punto è che quella campagna svelava, prima del progetto, prima delle discussioni, prima delle approvazioni, quale sarebbe stata la trasformazione del brolo". L’immagine qua riprodotta è tratta dai Notiziari Fai Dicembre 2009 Maggio 2010.
Ulteriori immagini, la Galleria degli orrori", sono allegate alle ultime note pubblicate su Villa dei Vescovi
Menzogna sconcertante, ripugnante, abietta, dichiarata dal FAI. Che il progetto di Domenico Luciani sul brolo di Villa dei Vescovi, voluto e pubblicizzato dal FAI, fosse il progetto voluto da Vittorio Olcese nel nostro restauro del 1963, è una Dichiarazione Ripugnante del FAI. Ripugnante, sconcertante, ed oltre.
il FAI, ancora una volta, ha usato la menzogna approfittando, perfino, del silenzio forzato di un defunto: Vittorio Olcese
Va notato che il vicepresidente esecutivo, portatavoce e supervisore dei Notiziari FAI, ha una speciale vocazione per le portinerie maleodoranti e la violazione della privacy di chi neanche conosce. Uno dei troppi esempi?
I pesanti inaccettabili commenti su mia figlia e me esternati all'intero uditorio durante la riunione con la Sovraintendenza, Italia Nostra, Domenico Luciani, Pier Fausto Bagatti Valsecchi membro del CdA FAI, esperti di antichi giardini, broli ecc. Riunione ufficiale svoltasi martedì 6 Luglio 2010 nel brolo di Villa dei Vescovi


Giuliana D'Olcese de Cesare


 

20.06.2010

A proposito di COMUNICAZIONE… date on’occhiata a questa intervista in due parti:

EDUARDO GALEANO: " L'Ordine Criminale Del Mondo ".

http://www.youtube.com/watch?v=LGXWcJ3Hzcw

http://www.youtube.com/watch?v=R_r8oMpCQWA


15.06.2010

“ IL SINDACO E LA BADANTE “

Ho letto con divertito stupore la interrogazione del  Consigliere comunale Riccardo Rodriguez dal titolo "Il Sindaco e la badante". Da quello che scrive il Consigliere Rodriguez sembrerebbe  che la moglie del Sindaco Bertoncello si AGGIRI per gli uffici  comunali nella mansione di "consulente del marito"-Sindaco Bertoncello pur essendo in quiescenza. Se così fosse sarebbe  senz'altro una situazione di cattivissimo gusto e, come citato dal  Consigliere Rodriguez, sicuramente di disagio per il personale comunale. VOGLIAMO RICORDARE CHE POLITICA E AMMINISTRAZIONE SONO INDIPENDENTI L'UNA DALL'ALTRA!!!

Anche se vale la pena ricordare che molti sindaci, assessori e consiglieri o non conoscono questa semplice regola o, da quel che spesso sembra, approfittano della loro posizione per fare il bello e il brutto negli uffici. Ha fatto bene il Sindaco Bertoncello a telefonare al Consigliere Rodriguez per un'incontro privato chiarificatore? A me non sembra!  Se qualcosa c'è da chiarire che ha a che fare con il Municipio, in DEMOCRAZIA (demo=popolo, kratein=regola), CON O SENZA COMMISSARIO PREFETTIZIO  deve essere chiarito nell'unica maniera possibile, cioè pubblicamente e non privatamente (come  richiesto anche dal Consigliere Rodriguez). Incontro fissato telefonicamente peraltro smentito dal Consigliere Rodriguez. Insomma  siamo alle solite, con il tutto riportato  dalla TV e siti internet.
Come stanno veramente le cose, a questo punto non è dato capire e ci si aspetta quindi che il Signor Sindaco Bertoncello faccia chiarezza in opportuna sede al fine di evitare  ulteriore imbarazzante chiacchericcio su questo delicato argomento

Armando Dreon


09.06.2010

Ci sono giunte migliaia di segnalazioni in cui sono descritti i metodi intimidatori e talvolta truffaldini con cui la Rai cerca di costringere i cittadini a pagare il canone/tassa anche quando non si e' in possesso di un apparecchio tv o si e' fatto disdetta. Secondo la Rai, non e' credibile che vi siano cittadini senza la televisione, ma solo cittadini che evadono le tasse. Ecco i metodi piu' comuni con cui si e' talvolta indotti a pagare malgrado non si possieda alcun televisore.

I. Visita a domicilio di un funzionario Rai. Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non e' per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, la Rai intimera' il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.
Come difendersi
1. il funzionario Rai non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell'ordine su mandato dell'autorita' giudiziaria. Pertanto, si potra' invitare il funzionario Rai ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.
2. Non firmare MAI niente di cio' che e' offerto da un funzionario Rai. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l'uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.). Se si e' firmato il cedolino e non si ha la tv, inviare la diffida "Non ho la tv e non vi pago", spiegando di essere stato indotto a firmare con l'inganno.
3. Se in seguito alla visita, che abbiate firmato o meno il cedolino, vi arrivasse una lettera in cui si intima il pagamento del canone a seguito di un accertamento, rispondere con la diffida "Non ho la tv e non vi pago".

II. Invio annuale del cedolino per il pagamento del canone/tassa per posta, con tanto di lettera intimidatoria.
Come difendersi
1. In generale, non rispondere a queste richieste 'ciclostilate' di pagamento che vengono inviate annualmente a tutti i non abbonati.
2. Se pero' si riceve, anche per lettera ordinaria, una richiesta perentoria di pagamento entro un certo numero di giorni (es: minaccia di fermo amministrativo dell'auto se non si paga il canone entro 20 giorni), rispondere con la diffida "Non ho la tv e non vi pago"

III. Canone per un pc? No, ma la Rai talvolta lo pretende lo stesso. Ad esempio, dopo aver risposto con la diffida alle richieste di pagamento del canone/tassa perche' non si e' in possesso di alcun televisore, la Rai contrattacca facendo richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' o altro modulo con cui si dovrebbe dichiarare di "non essere in possesso di alcun apparecchio atto od adattabile alla ricezione di programmi televisivi, compresi personal computer, decoder digitali ed altri apparati multimediali".
Come difendersi:
Per prima cosa, e' importante sapere che per legge non e' necessaria alcuna dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. Quello della Rai e' solo un ulteriore tentativo di sfiancare il cittadino e costringerlo a pagare per stanchezza. Per quieto vivere, si potra' compilare e inviare la dichiarazione, cancellando dal testo le parole "personal computer". Infatti, contrariamente a cio' che dice la Rai, non e' chiaro per quali apparecchi sia dovuto il canone/tassa, oltre al televisore. Su questo sono state depositate anche interrogazioni parlamentari a cui non e' stata data risposta. La legge parla di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni". Fino a quando non vi saranno ulteriori chiarimenti ufficiali, ognuno potra' interpretare quella frase come meglio crede, proponendo questo interpello all'Agenzia delle Entrate, che rispondera' con una lettera del tipo 'non lo sappiamo... spetta al ministero decidere'. Con questa non-risposta, siete legittimati a non pagare per un pc fino a quando non vi verra' comunicato altrimenti dall'Agenzia stessa.

IV. Dopo aver risposto con una diffida alle richieste di pagamento del canone/tassa perche' non si e' in possesso di alcun televisore, la Rai continua a inviare richieste minacciose di pagamento e/o contrattacca facendo richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' o altro modulo con cui si dovrebbe giurare di non avere alcun apparecchio elettronico.
Per prima cosa, e' importante sapere che questa dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' e' una illegittima invenzione della Rai per sfiancare il cittadino e costringerlo a pagare per stanchezza. Si potra' certamente compilare il modulo per quieto vivere, ma contemporaneamente, considerato il comportamento vessatorio della Rai, si consiglia di fare quanto segue:
1. Segnalare il tutto, allegando copia della diffida e delle successive missive Rai, alla Procura Generale della Corte dei Conti, chiedendo di accertare se non vi sia uno sperpero di denaro pubblico nella preparazione ed invio di lettere e moduli contrari alla legge. Questo l'indirizzo: Procura Generale della Corte dei Conti - Via A. Baiamonti, 25 - 00195 Roma.
2. Fare ricorso al Garante del Contribuente della propria Regione, sempre allegando copia della corrispondenza con la Rai (vedi questo modulo)
Gli indirizzi del Garante della propria Regione possono essere trovati qui
3. fare un esposto denuncia per abuso d'ufficio alla Procura della Repubblica di Torino, utilizzando questo modulo
4. rivolgersi al proprio giudice di pace per ottenere dalla Rai un congruo risarcimento del danno (qui come fare).

V. Dopo aver inviato una disdetta del canone, la Rai richiede illegittimamente che il contribuente compili un ulteriore modulo, una dichiarazione sostituitiva di atto di notorieta' senza la quale -a suo dire- la disdetta non sarebbe valida. Nel modulo di dichiarazione si deve addirittura autorizzare la Guardia di Finanza ad entrare in casa propria a svolgere controlli, un'autorizzazione del tutto inefficace e inutile che ha l'unico scopo di impaurire l'utente. Con questi artifici, la Rai dichiara inefficace la disdetta inviata precedentemente, perche' incompleta, e pretende il canone anche per i semestri o gli anni successivi.
Per la legge, invece, al fine della disdetta e' sufficiente una raccomandata a/r da inviare entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui si intende cessare il pagamento, indicando il numero di "abbonamento" e specificando il tipo di apparecchio di cui si e' in possesso e a chi eventualmente lo si cede.
Come difendersi:
1. rispondere con una lettera raccomandata a/r di messa in mora/diffida, spiegando di aver seguito alla lettera la legge in merito al suggellamento e di non dover alcun importo per ogni periodo successivo. In questa raccomandata si puo' avanzare anche una richiesta di risarcimento del danno per le spese e le eventuali perdite di tempo necessarie per difendersi da questa illegittima richiesta. Si potra' anche allegare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' per quieto vivere, ma contemporaneamente, considerato il comportamento vessatorio della Rai, si consiglia di procedere con i punti 2-5.
2. Segnalare il tutto, allegando copia della diffida e delle successive missive Rai, alla Procura Generale della Corte dei Conti, chiedendo di accertare se non vi sia uno sperpero di denaro pubblico nella preparazione ed invio di lettere e moduli contrari alla legge. Questo l'indirizzo: Procura Generale della Corte dei Conti - Via A. Baiamonti, 25 - 00195 Roma.
3. Fare ricorso al Garante del Contribuente della propria Regione, sempre allegando copia della corrispondenza con la Rai (vedi questo modulo)
Gli indirizzi del Garante della propria Regione possono essere trovati qui
4. fare un esposto denuncia per abuso d'ufficio alla Procura della Repubblica di Torino, utilizzando questo modulo
5. rivolgersi al proprio giudice di pace per ottenere dalla Rai un congruo risarcimento del danno (qui come fare).


Dal "Corriere della sera" di venerdì 7 maggio 2010

LA CRISI GRECA PAGATA SOLO DAI CITTADINI
Cade in borsa anche lo Stato

Nessuno sembra essersi accorto che la situazione della Grecia è la sindrome della crisi dello Stato moderno. L’Unione Europea ha salvato la Grecia; che, ora, deve curare se stessa. Ma è qui che — al di là della contingenza greca— emerge, appunto, sotto il profilo storico e teorico, la crisi dello Stato moderno. Il quale, da un lato, è responsabile della disastrosa situazione finanziaria in cui si trovano anche altri Paesi dell’Unione Europea; e, dall’altro, è incapace di uscirne se non (ri)confermando la propria natura e i propri limiti.

Se lo Stato fosse, come dovrebbe, al servizio del cittadino, e non viceversa, la «cura» del governo greco dovrebbe consistere, soprattutto, nella cancellazione degli enti inutili, nella riduzione degli sprechi, nel contenimento della burocrazia, nella lotta alla corruzione e alle complicità politico- finanziarie. In una parola: nella riforma di se stesso.

Invece, saranno tagliati, con le pensioni, i salari, bloccati aumenti e assunzioni nella Pubblica amministrazione; aumentata l’età pensionabile — settori di spesa sui quali la politica aveva raccolto finora consensi, a scapito dell’equilibrio di bilancio — aumentata l’Iva e tassate una tantum le imprese. È lo Stato moderno che, adesso— dopo averne assecondato i vizi — divora i propri cittadini per salvare se stesso. Né, a temperarne le ambigue oscillazioni fra centralismo e individualismo, valgono le misure di liberalizzazione di alcune professioni, del mercato del lavoro e di settori protetti dalla concorrenza, le privatizzazioni e la vendita di proprietà pubbliche decise dal governo di Atene. È, se mai, l’illusione di contemperare l’eccesso di intermediazione pubblica — ormai insostenibilmente costosa — con parziali misure liberali che rischiano unicamente di favorire gli interessi organizzati invece di quello generale. La perpetuazione di un equivoco. Non una politica. Lo Stato moderno—nella presente situazione di contrazione economica — tende formalmente a (ri)proporsi come mediatore fra la pluralità di interessi in gioco, ma finisce col favorirne, di fatto, alcuni e penalizzarne altri, nella distribuzione delle scarse risorse.

Non è un caso, infatti, che, di fronte alla crisi economica mondiale, anche chi auspica la riduzione della pressione fiscale per rilanciare lo sviluppo abbia, poi, molte difficoltà a proporre una riduzione della spesa pubblica che ne dovrebbe rappresentare l’indispensabile premessa.
Quando il peso dell’apparato dello Stato ha raggiunto una certa massa critica, è pressoché impossibile ridurlo anche perché, in realtà, dietro all’affermazione dell’interesse generale esso nasconde gli interessi degli uomini che ne fanno parte. In tale contesto, la riduzione della pressione fiscale diventa inattuabile perché — come spiega bene la scuola di Public Choice— «se i governanti offrono beni pubblici in cambio di voti, gli elettori, dal canto loro, si comporteranno come consumatori razionali di tasse» (in Luigi Marco Bassani: «Dalla rivoluzione alla guerra civile – Federalismo e Stato moderno in America 1776-1865», ed. Rubbettino). Invece di ridurre tutta la politica europea a rapporti giuridici (il Trattato di Maastricht com’è o rivisitato), forse, andrebbe fatta una seria riflessione sulla crisi dello Stato moderno e della democrazia rappresentativa.
postellino@corriere.i


Si consiglia la seguente lettura: 05.05.2010

"[.] L'Italia è [.] piena di ingiustizie e storture [.] Le cose che si potrebbero fare sono tantissime, e molte non sarebbero affatto impopolari. Il problema non sono le cose da fare, ma le persone che dovrebbero farle. L'ostacolo principale alle riforme non è l'opinione pubblica, ma sono gli interessi del ceto che tali riforme dovrebbe mettere in atto. E' difficile pensare che una classe politica che sull'interposizione pubblica ha fondato il proprio potere decida improvvisamente di restituirci un pò di libertà. Molti indizi - primo fra tutti la farraginosità del testo di legge approvato nella primavera del 2009 - fanno anzi pensare che il federalismo, se mai decollerà, terrà conto più delle esigenze di autoconservazione del ceto politico che delle aspirazioni dei cittadini. In questo quadro è probabile che il 'sacco del Nord' continui, e con esso il lento declino del Paese. Questo è quello che, da sociologo, mi sento di prevedere. Se così andranno le cose, questo libro sarà servito - al massimo - a darci gli strumenti per accorgerci di quel che succede, per misurare a che punto è la notte.

Ma il pessimismo della ragione, naturalmente, convive con l'ottimismo della volontà. Spes ultima dea, dicevano i latini, la speranza è l'ultima a morire. La mia è che persino, un libro serva a qualcosa, e che i nostri figli possano vivere in un'Italia un pò più libera e giusta di quella in cui siamo vissuti noi."

(Cfr. LUCA RICOLFI "IL SACCO DEL NORD" Guerini e Associati, Milano 2010, pag. 176 - 177)


Comunicato stampa del 05.01.2010


E’ un “febbraio nero” per i quotidiani: crolla ancora la diffusione (Sole - 19,6; Corsera -18,5; Repubblica -10,5; Qn – 8,6; Gazzetta dello Sport -9,2; Libero – 3,4%). Crescono soltanto Giornale (6%) e Avvenire (0,3).

Milano, 17 marzo 2010. “Febbraio nero” per i quotidiani: precipita ancora la diffusione rispetto ai dati del febbraio 2009: Sole 24 Ore -  19,6  (258.405 copie rispetto alle 321.428 di un anno prima); Corriere della Sera -18,5 (470.941 contro 578.047); la Repubblica -10,5 /(452.424 contro 505.259); Gazzetta dello Sport -9,2 (305.099 contro 336.180); Qn (-8,6%,331.181 contro 362.353), Il Secolo XIX – 7,9 (87.593 contro 95.071); Libero – 3,4% (100.253 contro 103.781);.La Stampa – 1,9 (299.400 contro 305.300; Il Messaggero – 1,7 (189.150 contro 192.500). Crescono il Giornale +6% (176.714 contro 166.771) e Avvenire + 0,3 ( 111.621 contro 111.311)).

Si conferma il Corriere della Sera il quotidiano più letto dagli italiani durante il mese di febbraio 2010, nonostante una flessione delle diffusioni pari al 18,5%. Il dato si deve a una distribuzione di 470.971 copie rispetto alle 578.047 copie dello stesso mese dello scorso anno e, stando a quanto comunicato da Rcs, agli effetti della razionalizzazione distributiva degli ultimi mesi. In edicola, la testata di via Solferino - rende noto l'editore - ha fatto registrare una sostanziale tenuta. Situazione leggermente migliore per Repubblica: 452.424 copie distribuite a febbraio 2010 e 505.259 a febbraio 2009 (-10%). In edicola il quotidiano del gruppo Espresso ha venduto 1'1% in più dello scorso anno. Si distinguono positivamente anche a febbraio Il Giornale e Avvenire. la testata diretta da Vrttorio Feltri è passata dalle 166.771 copie del 2009 alle 176.714 del 2010 (+6%), mentre il foglio che fa capo a Marco Tarquinio è cresciuto dello 03,% (111.311 copie nel 2009 e 111.621 nel 2010) nonostante l'aumento del prezzo. Il rialzo del cartellino, invece, è coinciso con una flessione della distribuzione del 7,5% per il Secolo XIX (95.000 copie nel 2009 e 87.000 nel 2010). Segno meno anche per Libero (- 3,4%,100.253 copie nel 2010 e 103.781 nel 2009), La Stampa (-1,9%, 299.400 e 305.300),   Qn (-8,6%,331.181 e 362.353), Messaggero (-1.7%,  189.150, 192500) e Gazzetta dello Sport (-9,2%, 305.099 e 336.180). Il Sole 24 Ore_ha riportato un passivo del 19,6%, in virtù della diffusione di 258.405 copie rispetto alle 321.428 copie risalenti a febbraio 2009 e a causa - sottolinea l'editore - dell'annullamento delle operazioni promozionali iniziato ad aprile 2009.

(fonti: M.P. per Today e Daily Media)


del 05.04.2010

Ecco il testo di Elsa Morante [con citazione bibliografica]:

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

Morante Elsa, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII.

Post Scriptum: Qualunque cosa abbiate pensato, il testo è del 1945 e si riferisce a Mussolini.


Comunicato stampa del 05.01.2010

 

Armando Dreon su emergenza neve:” tutti i presidenti, amministratori, burocrati e galoppini vari hanno fatto la solita figuraccia di m.....a”.

Armando Dreon, già candidato Sindaco per la civica “Forza Porto” a Portogruaro, mi ha segnalato un suo intervento, riguardante i disagi patiti dai cittadini a causa delle recenti nevicate nel Portogruarese, apparso sul forum di www.portogruaro.net chiedendomi di pubblicarlo anche sul mio sito.

"Per quelli che come me hanno vissuto in Scandinavia per molti anni (Stoccolma bellissima d'inverno) la nevicata di natale non è stata grande cosa. Difatti tutti gli anni a metà ottobre tutti i mezzi sono pronti per funzionare fino a fine aprile. Ma qui da noi non funziona così bene. Infatti anche per un esperto veterano dei ghiacci come me l'inefficienza che ho visto mi sembra un pò troppo. La protezione civile, se fosse stato di sua competenza, si è notata con la sua assenza. Idem per gli spazzaneve. La strada davanti casa impraticabile. Esaurito tutto il sale grosso nei supermercati. Sottopassi chiusi e quelli aperti pericolosi. Insomma una totale inadeguatezza ad affrontare questi problemi che anche se succedono ogni 10 anni uno potrebbe pretendere di cogliere un minimo di preparazione, competenza se non lungimiranza. Insomma la macchina pubblica era inesistente. Questo stato con i comuni,province, regioni, enti pubblici di tutti i tipi e per tutte le stagioni con tutti i loro presidenti, vice presidenti, amministratori, burocrati e galoppini vari che affollano sempre le nostre autorità sempre presenti quando tutto va bene e mai responsabili e perlopiù assenti ogni qualvolta si tratta di FARE qualcosa anche in questa occasione hanno fatto di tutto per fare la solita figuraccia di m.....a.

Ma guarda tu!? Come fosse una novità!?

Ma ci rendiamo conto che è sempre così con tutto? Quando piove andiamo sotto acqua. Quando fa caldo manca l'acqua!

Se vai in ospedale è meglio che ci vai quando stai bene sennò ci vai a tuo rischio e pericolo...se riesci ad entrarci in tempo! Ecc.ecc.

E se nevica è meglio che ci compriamo noi il necessario per pulire le strade?

Siamo presi bene ma alla gente va bene così sembrerebbe!

E allora???"

Armando Dreon 

 


Comunicato stampa del 14.09.2009

“Bertoncello ostaggio delle lobbies?"

Alcuni giorni fa l'ex sindaco Bertoncello ha rilasciato un' intervista al Gazzettino, venerdì 11.09.09,nella quale auspicava la creazione in questo Comune di una "lobby" virtuosa per rilanciare l'economia, la finanza. Vorremmo far notare all'ex sindaco Bertoncello che se è stato sfrattato dal Comune, gran parte della colpa è sicuramente sua perchè finora ha applicato politiche suggerite da lobby?(brutta parola-quasi di stampo mafioso) che non facevano gli interessi della gente. Lo prova la lunga coda della nostra gente davanti gli Uffici Sociali. Inoltre non si capisce come mai l'ex sindaco Bertoncello con la sua coalizione non si sia accorto prima d'ora delle disastrate condizioni in cui si trova questo Comune. 

Nella appena passata campagna elettorale di giugno abbiamo fatto notare la debolezza di intenti delle due compagini al ballottaggio che secondo noi non avrebbero potuto conseguire dei risultati che garantissero autorevolezza di intenti programmatici per sviluppare diffusa ricchezza nel nostro territorio.

Con il nostro programma elettorale volevamo la creazione di un "Nuovo Patto Sociale" sostenuto da persone locali di buona volontà ed il cui embrione si è già sviluppato.  

Dispiace notare che anche il PD, dopo essere stato bastonato ed  estromesso dal Palazzo incominci, così sembra, a scopiazzare il mio programma amministrativo-elettorale (www.dreonsindaco.com) con il quale si indicava la strada da percorrere per ridare vita a questo Comune e far sì che diventi un'area di riferimento invece di essere condannato, come lo è ora, a vivacchiare di contributi elargiti dai diversi Enti diventando così un'entità sociale satellite.  

I partiti hanno fallito!!! 

Ho auspicato l'arrivo del Signor Commissario non tanto per distruggere il Comune di Portogruaro, ma perchè si faccia chiarezza sulla situazione che si è creata dopo il voto di giugno.

L'apprensione con la quale si voleva evitare a tutti i costi il Signor Commissario non fa altro che portare acqua al mulino di tutta quella gente che pensa che molte cose verrebbero a galla dopo aver assistito alle vicende Carlin-Pigozzo e forse altre situazioni che dopo più di vent' anni di amministrazioni di sinistra, pensano, varrebbe la pena di essere attentamente esaminate.

Siamo anche perplessi a seguito dell’espulsione dell’ex consigliere Artino Innaria dell’IDV. Situazione conosciuta e  preannunciata dai vertici provinciali e regionali dell’IDV, per quanto è dato capire dalla carta stampata, ma tenuta segreta per motivi elettorali? Gli elettori, come anche noi, chiedono chiarimenti in merito. 

Il fatto stesso poi che il Signor Ambrosio, coordinatore PD di Portogruaro, in una intervista su www.portogruaro.veneto.it  dichiari che si sarebbe tornati ad elezioni anticipate in concomitanza con le regionali del 2010 rafforza la convinzione che qui non si tratta di evitare l'arrivo del Signor Commissario "per il bene di questo Comune" ma solo di evitare il Signor Commissario per evitare presunte spiacevoli sorprese.   

Sarò presente alla prossima tornata elettorale.

Armando Dreon

Libera lista civica” FORZA PORTO “

 


Comunicato stampa del 15.04.09

Ieri sera, un folto gruppo di cittadini, nel corso di una riunione conviviale presso  il ristorante-pizzeria "da Tullio", seriamente preoccupati per il futuro della nostra comunità, ha deciso di fondare la lista civica “FORZA PORTO” col proposito di portare in Consiglio comunale persone espressione della società civile e quindi in grado di contendere ai politici “professionali” il diritto che si sono arrogati di amministrare gli interessi della comunità senza risponderne a nessuno.

 Il convincimento, unanimemente condiviso, è che la gestione della cosa pubblica debba tornare ai cittadini, a gente ossia che non abbia scopi particolari da perseguire e che quindi non usi il Consiglio comunale per costruire le proprie fortune politiche (o peggio)ma che, finito il servizio per la collettività, torni al suo consueto lavoro.

Tra i fondatori della lista “FORZA PORTO” non ci sono politici né di lungo corso né di piccolo cabotaggio, ma solo normalissimi commercianti, operai, professionisti, imprenditori, insegnanti ecc.   

A breve e con la massima partecipazione possibile dei cittadini, anche di quelli che nauseati dalla politica politicante hanno smesso di votare, sarà redatto il programma sul quale chiederemo il convinto consenso degli elettori.

Il comitato promotore della Libera lista civica ”FORZA PORTO”-elezioni comunali 6-7 giugno 2009.


Giovedì 08 Ottobre 2009 – Il Giornale di Vicenza

CONFARTIGIANATO : "Studi di settore: Svolta della Corte di Cassazione
ECONOMIA, pagina 9"

VICENZA
Confartigianato Vicenza segnala che una pagina importante sugli accertamenti relativi agli studi di settore è stata scritta dai magistrati della Corte di Cassazione che hanno analizzato pronunce e dottrina sulla validità probatoria degli strumenti presuntivi del reddito e dei ricavi.

La Corte ha ribadito che l'accertamento da studi di settore non può basarsi sul solo risultato di "Gerico", ma deve essere confortato da ulteriori elementi che avvalorino le pretese dell'amministrazione finanziaria, in quanto il modello matematico-statistico su cui si basa lo studio di settore non riesce a configurare «l'esistenza di presunzioni gravi, precise e concordanti» come richiesto dalla normativa.

Ma c'è di più: questa volta con una sentenza, la n. 18020 dell'agosto 2009, la Cassazione stabilisce che, in tema di accertamento induttivo, i valori percentuali medi del settore rappresentano non già un fatto noto storicamente verificato, ma solo «il risultato di una estrapolazione statistica di una pluralità di dati disomogenei che fissa solo una regola di esperienza e quindi inadatta a qualificare una presunzione».

«Sono, passaggi di grande importanza, che premiano il lavoro che la Confartigianato nazionale e regionale - afferma l'Assoartigiani vicentina - hanno svolto per sostenere che lo studio di settore non poteva essere uno strumento di accertamento autonomo».


Comunicato stampa del 23.09.2009

DREON: L'ORATORIO RESTI AREA VERDE E RITROVO PER LA COMUNITA'.

Ho seguito con sbalordito interesse la polemica scaturita dalla intervista rilascita dall'ex candidato sindaco del PDL Angelo Tabaro alla emittente TPN-redazione veneto durante la quale l Signor Tabaro, in modo scorbutico, invita Sua Eccellenza il Vescovo, con la Curia, il Parroco e la Parrocchia a non occuparsi di affari economici e finanziari o del PAT, invitandoli caldamente a fare i preti ed "incominciare" ad occuparsi delle anime dei parrocchiani.

Il tutto nasce da un articolo redatto dal giornale della Diocesi "Il Popolo" nel quale si elencano le difficoltà ed i ritardi, a seguito del commissariamento del Comune di Portogruaro, sulla definizione del PAT. Una presa di posizione politica, che per ora tra muri del muncipio non ha patria, e nell'ambito del quale rientrerebbe la decisione del rimodulamento dell'Oratorio Pio X. Decisioni-intenzioni, da quel che si capisce (anche se la Parrocchia per bocca del Signor Parroco nega) che vedrebbero la costruzione di un parcheggio sotterraneo ed un corposo ampliamento della attuale cubatura, di cui circa 7500 m. cubi resterebbero alla Parrocchia.

Nell'articolo sul giornale della Diocesi l'ex candidato Angelo Tabaro, non dimenticando che la politica di Portogruaro ha fallito e che a primavera si tornerà ad elezioni, vede un' inclinazione elettoralistica a favore dell'avversario Bertoncello il quale come sindaco aveva stimolato la suddetta ristrutturazione dell'intera area dell'Oratorio.

E' chiaro

che la Diocesi e la Parrocchia hanno tutti i diritti del mondo di tutelare l'area dell'Oratorio affinchè, secondo il desiderio di molti, diventi area verde importante per la cittá ed una struttura sociale aperta a tutta la comunità, laddove le associazioni sportive possano continuare a sviluppare sani e sereni contatti sociali ed a sviluppare incontri sportivi che nel tempo hanno già dato grandi soddisfazioni a molte generazioni di portogruaresi.

E poi perchè di appartamenti vuoti a Portogruaro ce ne sono fin troppi e in prospettiva con scarse possibilità di essere venduti o affittati a prezzi di mercato causa la crescente disoccupazione e quindi la mancanza per chi vuole fare famiglia di crearsi una solida economia sostenibile”.


Gennaio 2010

Cari amici, carissimi elettori di Portogruaro Con le elezioni di giugno 2009 si è venuta a creare in questo comune una situazione insolita e abbastanza ridicola laddove c’è un sindaco eletto senza maggioranza ed una maggioranza senza sindaco. Lo avevamo immaginato ed annunciato e si è verificato. I partiti e la loro massiccia presenza di liste associate, un piccolo esercito sparso per la città a raccattare voti hanno di nuovo fallito. A niente son serviti neanche gli apparentamenti di tutte quelle liste che erano rimaste fuori dal Consiglio comunale, un “mercato delle vacche”, a detta di qualcuno.

Di fatto una situazione, qualsiasi cosa si faccia, che non permette di governare questo comune con trasparenza, autorità e chiarezza di intenti per portarlo fuori dalla bistrattata situazione economica-commerciale-industriale-finanziaria e sociale in cui si trova. La prova di questo è la coda sempre più lunga della nostra gente che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese davanti gli Uffici Sociali.

Per questo chiediamo al Sindaco (“eletto ma non eletto”) Antonio Bertoncello di impostare il suo provvisorio governo nell’unica maniera autenticamente democratica, trasparente e responsabile limitandosi ad espletare la ordinaria amministrazione e per ogni importante decisione si rimetta alle decisioni della cittadinanza espresse attraverso gli istituti di partecipazione popolare (referendum, petizioni, istanze, proposte di delibera consiliare di iniziativa popolare) in attesa del Signor Commissario prefettizio, che speriamo arrivi il più presto possibile.

Sarebbe un gesto elegante a favore della trasparenza nella gestione del comune ed un forte segnale di responsabilità per il futuro di questo territorio in attesa di nuove elezioni, gesto che darebbe anche la speranza di un sostanziale rinnovo nella composizione di tutte le liste che a parer nostro, troppo spesso, sembrano più a dei residui postbellici che tutto possono promettere fuorchè un dinamico, reale e positivo cambiamento programmatico delle politiche di questo comune.

Armando Dreon

Libera Lista Civica “FORZA PORTO”